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12 regole per stare FRESCHI

Arriva un’altra ondata del caldo rovente. Le temperature in alcune zone d’Italia potranno toccare, se non addirittura superare, i 40 gradi. Laddove queste punte non verranno raggiunte, l’afa contribuirà comunque a rendere le temperature percepite decisamente alte. A Milano, per esempio, si toccheranno i 34 gradi con 39 gradi di percepita. Ricordiamoci che il nostro corpo inizia a patire particolarmente quando la temperatura percepita supera i 37 gradi; diverse giornate quindi con valori elevati renderanno il clima fastidioso e pericoloso per le fasce più a rischio come gli anziani, i bambini o le persone con le malattie cardiache. Ecco a voi i consigli fondamentali che servono a limitare l’esposizione alle alte temperature, facilitare il raffreddamento del corpo ed evitare il rischio di disidratazione, proteggendo la salute. Seguendo il Ministero della Salute vi presentiamo

LE 12 REGOLE:

Evitare di uscire all’aria aperta nelle ore più calde, cioè dalle ore 11.00 alle 18.00. Se si deve uscire è importante proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole; inoltre è opportuno proteggere le parti del corpo esposte al sole con creme solari ad alto fattore protettivo.

Sia in casa che all’aperto, è opportuno indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute.

Utilizzare schermature, tapparelle e persiane chiuse, alle finestre esposte al sole. Chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte), per consentire il ricambio dell’aria interna con aria esterna più fresca.

Ricordarsi che questo efficace strumento va utilizzato adottando alcune precauzioni per evitare conseguenze sulla salute e eccessivi consumi energetici. In particolare, si raccomanda di utilizzarli preferibilmente in presenza di elevate temperature ambientali, di mantenere la temperatura tra i 24°C – 26°C, evitando grandi sbalzi rispetto all’esterno; è importante coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo; infine si raccomanda di evitare l’uso contemporaneo di elettrodomestici che producono calore e consumo di energia di e di non trascurare la manutenzione dell’impianto e la pulizia regolare dei filtri (come farlo scoprite qui: http://tinyurl.com/lraaeyt )

Fare bagni e docce con acqua tiepida o bagnarsi viso e braccia con acqua fresca; può essere utile anche porre un panno bagnato sulla nuca.

Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica intensa o lavori pesanti.

Quando fa molto caldo si perdono liquidi e sali minerali con la sudorazione intensa, per questo motivo occorre bere almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante). Gli anziani ed i bambini sono particolarmente a rischio di disidratazione. Evitare di bere alcolici e limitare l’assunzione di bevande gassate o troppo fredde. Mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (insalata e frutta). Porre particolare attenzione alla conservazione degli alimenti ed evitare di lasciarli all’aperto per più di 2 ore.

Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci e conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. Conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una Temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C.

Quando si deve entrare in un’auto parcheggiata al sole è necessario aprire i finestrini e gli sportelli prima di sedersi nella vettura, quindi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione. Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza, verificare che non siano surriscaldati. Quando si parcheggia la macchina non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo.

Non si deve lasciare per nessun motivo un bambino solo in macchina: nei bambini è alto il rischio di morte per ipertermia (colpo di calore). L’ipertermia può verificarsi anche nelle giornate con temperature intorno ai 22°C. Infatti l’abitacolo della macchina può surriscaldarsi (specie se l’auto è parcheggiata al sole) sino a superare i 40 C°. Quando si trasporta un bambino sul sedile posteriore dell’auto, è opportuno lasciare i propri oggetti personali (borsa,telefono, valigetta, ecc.) sul sedile posteriore, vicino al piccolo. Quest’abitudine può aiutare a non dimenticare, quando si esce dalla macchina, che si è trasportato un bambino con se; inoltre è bene porre gli oggetti personali del bambino (pannolini, borse e biberon) sul sedile anteriore, in modo che aiutino a ricordarsi della presenza del bambino in macchina. Se vedi un bambino solo in macchina chiama immediatamente il 112 o il 113 (Secondo noi è importante anche quando vedi il cane chiuso nella macchina).

Quando arriva il gran caldo, le persone anziane, con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete ecc) e le persone che assumono farmaci, devono osservare alcune precauzioni particolari: – consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia e della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici); – segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che si manifesta durante la terapia farmacolgica; – non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso.

Nei periodi prolungati di caldo intenso, prestare attenzione a familiari o vicini di casa molto anziani, specialmente se vivono da soli e, ove possibile, aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia, e così via. Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute (come le persone che vivono per strada).

15 trucchi non-stiro

STIRARE – il compito statisticamente più odiato tra tutti i lavori domestici. Senza alcun dubbio durante l’estate diventa ancora più faticoso. Inoltre stirare non è ecologico… si spreca energia elettrica e non solo! Non vi siete mai chiesti se esiste il modo di stirare di meno o magari di non farlo per niente? È possibile! Ecco alcuni consigli utili per stirare poco e con facilità oppure per non stirare per niente. Sicuramente ognuno può dire la sua su questo argomento. Qui abbiamo raccolto alcuni trucchi che vi possono aiutare ad evitare il faticoso uso del ferro da stiro: PRIMA DI TUTTO… … convertirsi ai capi che non devono essere stirati: camicie no stiro, lenzuola in jersey, capi di cotone elasticizzato. Pensateci: e se i vestiti stiratissimi come appena comprati fossero solo una convenzione? Perché complicarsi la vita?!

  • Scegliere possibilmente i programmi brevi (o anche con funzione antipiega)
  • Selezionare la centrifuga a non oltre 800 giri
  • Usare l’ammorbidente
  • Chiudere lampo e bottoni a tutti i capi prima di metterli in lavatrice per evitare che si deformino

Ovviamente per potersi permettere di non stirare alcune cose, si deve fare più attenzione alla fase di stenditura:

  • stendere subito: non abbandonare il bucato bagnato in lavatrice o nel catino
  • sbattere molto molto bene i capi di abbigliamento prima di stenderli (questo è davvero fondamentale!)
  • appendere camicie e t-shirt alle grucce
  • usare le mollette il meno possibile
  • tirare bene gli orli dei pantaloni, le tasche e le cuciture (senza deformare!)
  • nella stagione calda, stendere all’aria aperta: l’aria calda tende ad ammorbidire i capi
  • nella stagione fredda possiamo invece sfruttare i termosifoni: piegare i capi di abbigliamento ancora un po’ umidi e lasciarli finire di asciugare sui caloriferi
  • Stirare “con le mani”: piegare accuratamente tutti i capi, passando bene le mani sui tessuti. Risultato garantito!
  • Per piegare gli asciugamani arrotolarli e rotolarli per un attimo come se fossero un mattarello
  • Piegare bene biancheria intima, calze, salviette da cucina: non hanno bisogno di nient’altro!

ALLA FINE… …non sentitevi in colpa o inadeguati nel mettere da parte il ferro da stiro. Pensate piuttosto che state compiendo un gesto altamente ecologico. Inoltre non stirando potete guadagnare mediamente 2 ore di tempo in più alla settimana! Così potete passarlo con la vostra famiglia, giocare con i bambini, fare una bella passeggiata, leggere un libro, sperimentare una nuova ricetta… e mille altre cose!

Mantenersi idratati: 5 cose che (forse) non sapete

NON È SUFFICIENTE BERE TANTA ACQUA. Quando fa caldo, come è ovvio, si perdono più liquidi. Bisogna idratarsi spesso e meglio di altri periodi dell’anno. La disidratazione è una delle cause maggiori di malanni estivi che in casi più gravi, e in presenza di alcune patologie, può anche portare alla morte. Idratarsi, quindi è fondamentale sia per evitare malori, sia per combattere l’afa, sia per essere in forma smagliante Il nostro corpo è composto prevalentemente di acqua ( dal 75% dei bambini al 50% della 3 anni di età) e quando ne perdiamo molta con la normale espulsione fisiologica e la sudorazione è fondamentale idratarsi per ristabilire l’equilibrio biochimico. La cosa che non tutti sanno è che per idratarsi non è sufficiente bere tanta acqua! Bere tra i 2 e i 3 litri di acqua al giorno è importante ma non è sufficiente per idratarsi correttamente. L’alimentazione è il fattore principale per idratare il corpo e per evitare la disidratazione.

1. Meglio bere un bicchiere ogni 30-40 minuti che mezzo litro di acqua tutta insieme. Infatti quando si beve dal mezzo litro di acqua in su, tutto in una volta sola, una piccola parte viene assorbita, il resto la si suda o la si espelle con le urine.

2. L’acqua va bevuta non fredda di frigo, ma leggermente fresca. Quando si bevono liquidi freddi da frigo, il corpo li deve prima riscaldare e poi li può assimilare, con sforzo e produzione di calore. Insomma, bere acqua fredda non disseta e crea altro calore.

3. Bisogna bere acqua naturale. Quella gassata oltre a non dissetare idrata pochissimo. Va bene bere anche succhi e frullati di frutta e verdura, meglio se freschi.

4. Per idratarsi correttamente, bisogna mangiare cibi ricchi d’acqua. Verdure crude ad ogni pasto. Diminuire le quantità di cibo povero d’acqua ( pasta, carne uova, formaggi, ecc…) e aumentare le porzioni di verdura 5. Mangiare molta frutta, lontano dai pasti e a stomaco vuoto. La frutta è un eccellente alimento se mangiato a stomaco vuoto, è un pessimo alimento se mangiato dopo un pasto. La frutta e la verdura cruda, inoltre, contengono eccellenti quantità di vitamine e minerali che nutrono e che sono fondamentali per il benessere delle persone.

La disidratazione si verifica quando il bilancio tra liquidi esplusi e ritenuti è negativo, di conseguenza, il corpo non ha abbastanza acqua per svolgere le sue normali funzioni. Chiunque può disidratarsi, ma i bambini piccoli, anziani e persone con malattie croniche sono più a rischio.

I sintomi di lieve o moderata disidratazione sono:

•Bocca secca, appiccicosa
•Sonnolenza o stanchezza, nei bambini si manifesta cona riduzione delle attivita
•Sete
•Diminuzione della produzione di urina
•Nei bambini diminuzione delle lacrime durante il pianto
•Pelle secca
•Mal di testa
•Costipazione
•Vertigini o capogiri

La grave disidratazione può provocare:

•Sete estrema
•Sonnolenza nei neonati e nei bambini, irritabilità e confusione negli adulti •Bocca molto secca
•La mancanza di sudorazione
•Minzione ridotta o nulla, qualsiasi urina prodotta sarà giallo scura
•Occhi infossati
•Pelle raggrinzita e secca che manca di elasticita.
•Bassa pressione sanguigna
•Battito cardiaco accelerato
•Respirazione rapida
•Febbre
•Nei casi più gravi, delirio o incoscienza.

Sistemi professionali anche in casa: è possibile?

Riprendiamo dopo i mesi estivi la pubblicazione di articoli sul nostro blog e vogliamo (meglio, vorrei, suona meno “pomposo”) farlo parlando di qualcosa accaduto oggi. Quante volte mi vengono poste domande a proposito dei nostri prodotti (e, di conseguenza, ci viene chiesto un servizio), sul loro utilizzo, non soltanto in ambito professionale, ma domestico. Tutte le volte rispondo che nulla vieta che vengano utilizzati anche in casa, dalle massaie o casalinghe che dir si voglia, anzi! Si tratta di prodotti sicuramente più efficaci rispetto a quelli pubblicizzati anche in TV e venduti sugli scaffali dei supermercati, con concentrazioni di attivo minimo 3 volte superiori; quindi, se da un lato il prezzo è più elevato, lo sono resa e durata, oltre a rendere meno faticoso il lavoro; senza dimenticare poi, che il rivenditore come Mediall, deve dotare il cliente di scheda tecnica e di sicurezza: quanti in casa sono al corrente di cosa si debba fare in caso di incidente con un prodotto chimico? Tornando ad oggi, mi è stata chiesta quotazione di una lavasciuga pavimenti di dimensioni compatte, che dovrebbe essere adoperata in una villa. Fatte tutte le premesse del caso, ossia che si tratta di macchinario professionale, in grado però di soddisfare qualsiasi esigenza del cliente in termini di resa e risultato, l’obiezione è stata quella prevedibile: “Costa troppo!” Ecco il punto: se un rivenditore autorizzato (che offre quindi servizio di assistenza post vendita, ricambi ecc.) propone un prodotto professionale ad un privato, ad un prezzo inferiore a quel famoso prodotto venduto porta a porta, questo costa troppo… Poi pensiamo a quanto costi quel prodotto vendutissimo, storico, ottimo per aspirare la polvere di casa, affidabile ecc.. Ebbene, perché il fantastico (non lo dico in senso ironico) e storico prodotto, si possa avvicinare solamente a quanto fa una lavasciuga professionale, occorre dotarlo di optional a pagamento, ma non si sentono obiezioni a proposito del fatto che costi troppo. Resto comunque tuttora convinto che si possa arrivare ad utilizzare prodotti ed attrezzature professionali, per le implicazioni anche ambientali che la cosa ha: tutte le novità che si trovano in commercio al dettaglio, sono frutto di ricerca per scopo professionale; in termini economici poi, ossia di rapporto costi/benefici di alcune scelte, chi meglio di un professionista può dare una risposta?

ARCO INFyNITI – L’ECOLOGIA IN CAPS

LINEA INFyNITI di Arco Chimica, rappresenta quanto di più ecologico si possa concepire in materia di prodotti concentrati, avendo conseguito il Marchio di idoneità ai requisiti del Decreto CAM G.P.P, grazie al rapporto elaborato da Acquisti Verdi. Una semplice monodose permette di ottenere tutte le combinazioni possibili di prodotto tradizionale per il lavaggio manuale e meccanizzato, sia di manutenzione giornaliera che di fondo, delle pavimentazioni, per la pulizia dei vetri e degli arredi e per la sanificazione dei bagni. I differenti formati delle monodosi, 15/30/50/80/100 ml, consentono di ottenere sempre la giusta dose per taniche, flaconi, secchi e serbatoi.

I suoi punti di forza?

– Riduzione dei tempi di dosaggio del prodotto detergente,
– Giusta dose della Caps per l’applicazione prevista,
– Riduzione degli spazi di magazzino e dei costi di trasporto,
– Riduzione degli sprechi e degli ammanchi di prodotto,
– Riduzione dei rischi in materia di sicurezza per gli addetti,
– Ottimizzazione dei costi di applicazione del prodotto detergente
– Tracciabilità delle Caps (lotto di produzione e data di scadenza del prodotto).

ARCO CHIMICA è la prima azienda italiana che ha realizzato e immesso sul mercato del Cleaning Professionale Europeo una gamma completa di prodotti concentrati e tradizionali al marchio ECOLABEL. Noi di MEDIALL siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri clienti i prodotti di ottima qualità e garantire la protezione della natura.

IPC HIGH PURE SYSTEM: Innovativo sistema di lavaggio per finestre, vetrate e superfici verticali.

PC HIGH PURE SYSTEM: Lavorando con acqua purificata, è indicato anche per il lavaggio dei pannelli solari, non lascia aloni e aumenta incredibilmente la produttività rispetto ai metodi tradizionali. Si raggiungono altezze di lavaggio fino a 15 metri, senza scale o impalcature. L’esclusivo sistema di filtrazione a quattro stadi, permette di ottenere un’acqua pura al 100%, estremamente efficace. Massima ecocompatibilità ambientale.

Il sistema di Ultra Pure System si compone di due passaggi. Il trattamento ad osmosi inversa elimina dall’acqua di alimentazione il 98% del totale sali disciolti; a sua volta poi, l’acqua prodotta passa attraverso la resina deionizzante che agisce come una spugna che trattiene totalmente i restanti sali. Il risultato è equivalente a 0 ppm (parti per milione), tuttavia si considera acqua pura fino ad un residuo di 10 ppm, sufficiente per effettuare i lavori di pulizia senza bisogno di cambiare i filtri.

I VANTAGGI: – Sistema di filtraggio a 4 stadi, quindi acqua pura al 100%, in queste condizioni l’acqua diventa agente pulente estremamente efficace. – Possono lavorare 2 operatori contemporaneamente e fino a mt.15 di altezza fino a 200 mq/h per operatore – Riduzione dei tempi di esecuzione fino al 75% ed in Massima Sicurezza – Praticità, impianto facile da trasportare – Ecologica, nessun agente chimico utilizzato, quindi sicura su ogni superficie.

La macchina è prevista in tre versioni:

  • Il modello base senza pompa che sfrutta la pressione dell’acqua della
    rete idrica, sufficiente per produrre acqua pura e raggiungere un altezza media di circa 10 metri con una prolunga collegata. Una minore pressione d’ingresso significa una minore altezza del getto d’acqua.
  • Il modello a batteria in cui la pompa alimentata da una batteria al gel a 12 V consente di ottenere una pressione dell’acqua di uscita fino a un massimo di circa 4 – 5 bar, indipendentemente dalla pressione dell’acqua in ingresso, e di raggiungere 20 metri di altezza con una prolunga.
  • La versione a motore a corrente alternata da 220 V in cui la pompa porta la pressione dell’acqua fino a un massimo di circa 6 – 7 bar, consentendo l’utilizzo in contemporanea di due prolunghe.